Ginecologia Contraccezione: metodi artificiali

I metodi contraccettivi attuali permettono una pianificazione familiare efficiente e hanno pochi effetti collaterali.

Metodi barrieri

Bloccano il passaggio degli spermatozoi. Essi comprendono conservanti (machio o femmina), membrane e lo sperma. Il conservante maschio è effica fino al 98-99% dei casi e protegge anche contro le malattie a trasmissione sessuale (STD). Il conservante femminile, che è efficace al 95%, protegge anche contro le malattie sessualmente trasmettibili.

Metodi ormonali

Si tratta di farmaci ormonali che impediscono l’ovulazione, producono modificazioni a livello di muco cervicale rendendolo ostile allo sperma e reduce le possibilità di impianto dell’endometrio. Questi metodi sono molto affidabili (efficienza fino al 99%) se le condizioni di utilizzo sono rispettate, insieme con le controindicazioni in ogni caso.

Un check-up medico complete (check ginecologico) è raccomandato prima di iniziare qualunque trattamento.

  • Pillola contraccettiva combinata; generalmente contiene gli estrogeni e gestageni. Le pillole devono essere prese per 21 giorni (con una settimana di riposo) o 28 giorni.
  • Banda contraccettiva: simile ad un bendaggio quadrato, viene applicator sulla pelle, lontano dal petto. Gli ormoni vengono assorbiti dalla pelle. Messo una volta alla settimana per 3 settimane (e una settimana di riposo).
  • Anello vaginale: si tratta di un anello di plastica flessibile che può facilmente inserito nella vagina e che assorbe gli ormoni a livello muco vaginale. Lo rimuoviamo dopo 3 settimane e sospenderlo nella quarta settimana.
  • La contraccezione d’emergenza (pillola giorno dopo): il suo tasso di rendimento è dell’80% (impedisce 7 gravidanze su 8). Dovrebbe essere preso al più tardi 72 ore dopo rapporti sessuali non protetti.
  • Pillola orale progesterone: soprattutto prescritto per le donne in allattamento.
  • Impianto contraccetttivo: lo collochiamo in anestesia locale sotto l’avambraccio La sua efficienza raggiunge il 99% per un periodo di 5 anni. Può portare a problemi mestruali, mal di testa , e aumento della tensione nella zona del torace.

Contraccezione intrauterina (DIU)

Consiste in un piccolo dispositivo che si pone nell’utero durante il ciclo. Esso blocca il passaggio degli spermatozoi con la produzione i una infiammazione asettica nell’endometrio. La su affidabilità è di 98-99%. Alcuni DIUS contengono anche un dispositivo utilizzato per rilasciare ormoni (gestageni). Un check-up annuale viene richiesto e il dispositivo viene sostituito dopo ogni 3-5 anni.

Sterilizzazione delle tube (legatura delle tube)

Coaguliamo e/o creiamo una sezione in due tube per impedire la progressione dell’uovo lungo le tube e la su afusione con gli spermatozoi. Questa tecnica è generalmente applicata da una laparoscopia in anesthesia generale e richiede poche ore di ospedalizzazione. L’operazione puà essere effettuata anche durante un cesario. Il suo tasso di efficienza è immediate e il tasso di gravidanza raggiunge solo 1-3/1000 (superiore al 99%).

Vasectomia

Tagliamo i diversi condotti per evitare l’uscita di spermatozoi nel liquido eiaculato. L’operazione viene eseguita in anestesia locale. L’analisi dello sperma è necessaria per controllare la presenza di spermatozoi, perché l’efficienza è immediate.

Last Update: 12/09/2014
References:
– ACOG Practice Bulletin. Clinical Management Guidelines for Obstetrician-Gynecologists. Long-acting Reversible Contraception: Implants and Intrauterine Devices. 121, July 2011.
– Sociedad Española de Contracepción. Actualización en el manejo clínico de la anticoncepción Hormonal, intrauterina y de Urgencia. Madrid 2011.Disponible en: www.sec.es
– Sociedad Española de Obstetricia y Ginecología. Protocolos: Anticoncepción Hormonal Combinada Oral, Transdérmica y Vaginal (2006)